Chiunque si trovi in difficoltà e senza un tetto sul territorio cantonale, indipendentemente da nazionalità, cultura, religione, stato sociale, età, e statuto può essere ospitato da queste strutture a bassa soglia. Come detto in precedenza, si tratta di persone con situazioni e problematiche eterogenee, quindi con soluzioni ad-hoc da ricercare, che fanno sì che anche le durate delle loro permanenze nei centri si differenzino per tempi e modalità di intervento:

• Lavoratori precari o disoccupati o in assistenza
• Persone con problemi di dipendenze
• Persone in separazione che devono lasciare il proprio domicilio
• Giovani in rottura con la famiglia
• Persone con permessi precari
• Migranti con bambini
• Migranti con lievi problemi di salute
• Ex richiedenti asilo, persone con statuto NEM
• Anziani in attesa di collocamento (sfratti improvvisi)
• Donne sole con bambini e problemi familiari
• Persone con problemi di ordine psicologico
• Persone con problemi legati all’ottenimento di una casa
• Persone con alloggi precari o insalubri
• Persone di passaggio che hanno subito un furto
o la perdita dei propri averi

La lista dei destinatari è stata stilata sulla base delle problematiche di coloro che hanno fatto ricorso al centro di prima accoglienza Casa Astra di Ligornetto dal 2004 alla prima metà del 2011.

A volte la permanenza potrà durare molto poco, in quanto la soluzione richiederà solo qualche giorno di attesa, magari una sola notte per persone di passaggio. Altre volte potrà essere sufficiente fare chiarezza sulle risorse personali o territoriali alle quali la persona può rivolgersi ed aiutarla nell’inoltrare la documentazione necessaria, in questi casi la permanenza potrà variare a dipendenza dei tempi burocratici. Nella maggior parte dei casi i tempi di permanenza, soprattutto per svizzeri e domiciliati, sono di alcuni mesi.
Gli invii delle persone ai centri sarebbero decisi anche dai servizi sul territorio, come già oggi avviene con Casa Astra, servizi con i quali verrebbero stipulate delle convenzioni e decisi dei protocolli d’azione. Questo anche per garantire la copertura finanziaria dei collocamenti e della buona presa a carico e accompagnamento degli ospiti. La nostra esperienza ci ha permesso di constatare che la permanenza in un contesto che si vuole comunitario e solidale, dove trovare tempo, spazio, accompagnamento e sostegno nel riorganizzare il proprio percorso, nella stragrande maggioranza dei casi risulta essere importante per dare una svolta alla propria vita e prendere decisioni più sagge e adeguate alla propria situazione e alle proprie aspirazioni.